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L’allestimento del proprio garage per un appassionato di moto e meccanica è un qualcosa che può diventare quasi un’ossessione ed è facile farsi prendere la mano nell’acquisto di attrezzi che magari utilizzeremo troppo poco spesso per giustificarne la spesa.

Il motivo è molto semplice, a noi appassionati piace sentirci un pò meccanici, coccolare la propria moto nei mesi di inutilizzo, sostituire parti più performanti o per la semplice manutenzione ordinaria che ci fa sentire appagati (soprattutto quando si anticipa la piccola manutenzione per preservare il più possibile l’usura della nostra amata )

A volte il nostro garage diventa un luogo in cui rifugiarsi, in cui pensare, sperimentare, un posto sicuro in cui bersi una birra con gli amici e pianificare il prossimo viaggio in moto o la prossima pistata!
Potrei stare ore a parlare della passione che nutro per il mio garage, ma oggi vorrei aiutarti nella scelta dell’attrezzatura di base per poter essere il più possibile autonomo (per quanto le capacità tecniche lo permettano) nella manutenzione o nella semplice regolazione o sostituzione di componenti quali manubrio, scarico, cambio olio e filtro pulizia, ecc.

L’intento di questo articolo è quello di fornirti una lista delle cose essenziali da avere, in modo che tu possa costruire la tua officina da zero o semplicemente individuare quello che ti manca per completare la tua stanza preferita della casa!

#garagegoals

L’arredo di base

Partiamo dal basso: La pavimentazione è un elemento sicuramente complicato da sostituire, ma che può dare una grossa mano nello spostare ponti e cavalletti pesanti o da pulire se sporcato durante ad esempio il cambio olio o l’utilizzo di prodotti molto aggressivi come solventi, liquido dei freni ecc.

Sistemata la pavimentazione abbiamo bisogno dell’attrezzatura per contenere l’utensileria e un banco da lavoro al quale porre una morsa, utilissima quando si ha bisogno di più di 2 mani e una luce led per illuminare l’area di lavoro, si trovano strisce led specifiche o anche quelle per gli armadi con la fotocellula funzionano alla grande. Sono fondamentali anche un portacarta da parete, una vaschetta multiuso (anche magnetica volendo) dentro cui riporre viti, staffe e pezzi smontati durante la manutenzione.



Utensileria

Per riporre gli attrezzi si usano solitamente due sistemi (meglio se in accoppiata) il carrello con 5-6 o 7 cassetti in cui riporre attrezzi di diverse dimensioni, che non usiamo tutti i giorni o “al volo” e che non possono essere appesi, nonchè utensili delicati come le chiavi dinamometriche con i relativi inserti da ¼ o ½ .



Insieme al carrello è utile usare un pannello portautensili da parete con i relativi ganci, su cui appendere tutti gli altri attrezzi, come le chiavi combinate, cacciaviti, brugole, le utilissime chiavi a tubo almeno nelle misure più usate come la 8-10-12 mm, martello e mazzola, un set di pinze, un metro, calibro, nastro isolante e nastro telato, un paio di forbici ed un taglierino, infine diverse misure di fascette, se si è dei maniaci le si può riporre dentro un portafascette appendibile, con diversi spazi per organizzarle al meglio. Se si vuole acquistare questi attrezzi tutti insieme esistono delle comode valigette con all’interno praticamente l’80% di tutti questi attrezzi, molto comoda anche da trasportare in pista ad esempio.



Ogni appassionato di meccanica che si rispetti ha nel suo garage una cassettina portaminuterie MAGICA! ti stai chiedendo perché magica?

Ti spiego…Quando smonto dei pezzi della moto o sostituisco una vite magari leggermente spannata (so che non sono l’unico con questa “malattia”) dal vecchio proprietario o 4 viti con finitura diversa (mi vengono in mente le 4 viti del cavallotto che tengono il manubrio), un filetto specifico o degli spessori, delle boccole particolari ecc invece che buttarle le ripongo dentro questa cassettina, convinto che un giorno mi possano essere utili magari in condizioni di emergenza.… Infatti puntualmente quando ne ho bisogno attingo alla cassettina “magica” e nella maggior parte dei casi riesco a cavarmela, una soddisfazione!

Concludiamo la lista dell’attrezzatura generica con un bel compressore da almeno 25 litri e relativi accessori, quali la pistola per gonfiare gli pneumatici e la classica pistola dell’aria utile ad esempio per soffiare l’acqua dopo il lavaggio.

Prima di passare all’attrezzatura specifica ti ricordo che :

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Attrezzatura specifica


Passiamo ora all’attrezzatura più specifica che ogni motociclista appassionato dovrebbe avere all’interno del proprio garage!

Il cavalletto posteriore è il must have, che sia per monobraccio o per forcellone classico con nottolini, il cavalletto posteriore aiuta ad avere la moto stabile durante la manutenzione e permette di tenere dritta la moto anche nei mesi di inutilizzo (i paraoli delle forcelle ringraziano). Durante il periodo invernale, se sei tra quelli che non utilizzano la moto, puoi valutare l’acquisto di un telo coprimoto per riparare la tua moto dall’umidità e della polvere; e un mantenitore di carica, diventato sempre più fondamentale, per non dover ricorrere all’avviatore di emergenza dopo il lungo periodo di fermo. IL mantenitore di carica è diventato sempre più fondamentale per mantenere in buono stato di salute le nuove batterie, il suo funzionamento infatti consiste nell’attivarsi e disattivarsi in modo da mantenere sempre il livello di carica vicino al massimo preservando così la durata della batteria.
Parlando del mondo offroad invece il must have è il cavalletto centrale a pedale valido sia in pista per verificare la pressione delle gomme con un manometro professionale, che in garage per la manutenzione ordinaria.



A proposito di manutenzione, chi ha un pò di spazio in garage può valutare un ponte sollevatore, come quelli usati nelle officine (ci sono modelli da hobbista molto validi ad un prezzo contenuto) o un cavalletto sollevatore idraulico nel caso di motocross o motard. Questo tipo di sollevatori permettono di lavorare sulla propria moto comodamente in piedi, anziché chinati, con conseguenti mal di schiena e difficoltà ad arrivare in zone nascoste o semplicemente componenti nella parte inferiore della moto, difficilmente raggiungibili quando la motocicletta ha entrambe le ruote a terra. Uno dei migliori acquisti che puoi fare per il tuo garage quindi è proprio un bel ponte sollevatore o un cavalletto idraulico come questi qui in basso.



Per la manutenzione


Se sei un amante della manutenzione fai da te non puoi non avere in casa dell’olio motore per eventuali rabbocchi o il tagliando periodico insieme ad un eco-tanica per scolare l’olio esausto. Completano il kit una caraffal’imbuto per l’aggiunta dell’olio motore nuovo.

È bene tenere sotto controllo il livello del liquido refrigerante, quindi è utile averne sempre di scorta. Lo stesso discorso è valido per l’olio freni dot4 o dot5.1 e almeno una bomboletta di wd40 per diversi utilizzi. Se hai una Ducati avrai già fatto amicizia con il frenafiletti (scherzo). Se sei uno smanettone da pista ti occorrerà sicuramente una tanica per la benzina/miscela e una chiave tiraraggi (nel caso ti piaccia la terra).
Per finire un bel barattolo di grasso per cuscinetti è sempre bene averlo (ed usarlo :D)


Pulizia

Passiamo ora al materiale per rendere la nostra amata due ruote sempre luccicante!
Per qualcuno lavare la propria moto è una scocciatura, ma per altri (tra i quali ci sono io) lavare la moto è una libidine, un momento rilassante e quasi zen.
Tu ami lavare la moto o è quasi un “peso”?

Se preferisci lavare la moto a casa anziché all’autolavaggio il materiale da avere secondo me è:

Un secchio con la spugna per il lavaggio, un detergente delicato, no chanteclair o detergenti aggressivi;

Su questo aspetto vorrei soffermarmi un attimo: I detergenti non specifici per moto e quindi troppo aggressivi, rischiano di rovinare le finiture delicate dell’alluminio, le vernici e zone delicate. Se ci fermiamo un attimo a pensare a quali sostanze sporcano la nostra “bimba” non c’è niente di così “”forte”””, ma si tratta sempre di semplice polvere, sporco delle strade, moscerini ecc o terra/fango del caso di moto da cross/enduro. Lo sporco più ostinato viene prodotto dal ferono dei freni o il grasso della catena che sporca pinze dei freni, forcellone e ruote, ma per queste sostanze ci sono prodotti appositi, che rispettano le finiture e vanno a sciogliere ed eliminare solo quel tipo di sporco, come il brake cleaner ed il pulitore catena. Per questo motivo uno sgrassatore poco aggressivo è più che sufficiente per eliminare tutte le sostanze residue. Piuttosto che usare quindi prodotti come lo chanteclair (che certamente costa meno degli sgrassatori specifici per moto) usate i classici detersivi per piatti. La vostra moto vi ringrazierà, soprattutto sul lungo periodo.

Sulla questione lavaggio l’uso dell’idropulitrice divide i pareri degli appassionati, c’è infatti chi preferisce non utilizzarla per scongiurare il rischio di rovinare le parti fragili come paraoli delle forcelle, connettori elettrici ecc, e chi invece ne fa un uso consapevole, magari a debita distanza e con modelli specifici per moto che permettono di avere pressioni di utilizzo più contenute rispetto a modelli generici.
Per il post lavaggio invece è obbligatorio dare il grasso catena (specifico a seconda delle condizioni del terreno/asfalto), un lucidante al silicone con un panno per lucidare le parti verniciate della moto e i pezzi in carbonio.

Il lucidante al silicone (ad esempio quello di wd40 o di motorex) dona una lucentezza particolare ai materiali come il carbonio, ma anche sulla parti verniciate come le carene.

Ci siamo!


A questo punto se hai a disposizione tutto il materiale che abbiamo citato sei praticamente pronto a tutto ed autonomo nella manutenzione e pulizia della tua moto!

Questi prodotti possono accompagnarti durante la manutenzione ordinaria della nostra amata due ruote, ma è utile sempre ricordarsi che ci sono attrezzi specifici per qualsiasi tipo di lavoro possibile da fare, ma quelli li lasciamo agli smanettoni più incalliti e alle officine (che vanno ancora più a fondo nella ricerca ed utilizzo di attrezzatura specifica e professionale) che sanno dove e (soprattutto) come mettere le mani.

Se sei arrivato fino a qui, ti ringrazio per il tuo tempo, spero che questo articolo ti sia stato utile in qualche modo e che tu abbia trovato qualche spunto per migliorare la tua dotazione tecnica.

Un saluto dal motociclista in officina!

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